La Roma Contemporanea del MAXXI

ARTE - ROMA

Il Museo delle Arti del XXI secolo, realizzato dall’architetto britannico-iracheno Zaha Hadid, presso l’ex caserma Montello nel quartiere Flaminio. Le opere esposte rappresentano l’espressione dei più grandi artisti e architetti contemporanei.

Il MAXXI, capolavoro d'architettura moderna
Il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo è una struttura museale di ampio respiro tra le più particolari e originali di Roma. E' stato realizzato all'interno dell'ex caserma Montello e il progetto di recupero, progettazione e cambio di destinazione d'uso è stato affidato a uno degli architetti più talentuosi e ricercati degli ultimi anni, Zaha Hadid, prematuramente scomparsa nel 2016. Il MAXXI ha una struttura moderna e futuristica che si contrappone in maniera particolarmente scenografica all'adiacente basilica di Santa Croce a Via Flaminia.
Il peso del MAXXI nel tessuto culturale romano e italiano è straordinario, perché al suo interno sono custodite le opere dei più grandi architetti e artisti contemporanei.
L'idea che a curare il restauro dell'edificio sia stato uno degli architetti più premiati del nostro secolo, le cui stesse opere sono esposte all'interno del museo, dà una linea di continuità importantissima allo storytelling del progetto: Zaha Hadid ha abbattuto i paletti della classica concezione di museo e ha realizzato un edificio in cui la complessità dei volumi e l'alternanza di linee curve e rette dà vita a una dimensione spaziale unica nel suo genere, altamente funzionale ma al tempo stesso imprevista, attraverso la quale i visitatori si muovono seguendo percorsi definiti e mai banali.

Le collezioni d'arte del MAXXI
Le collezioni d'arte del MAXXI raccolgono oltre 400 opere che raccontano il modo in cui la produzione artistica si è evoluta ed è cambiata a partire dal XX secolo. L'esposizione ha un respiro internazionale ma il progetto prevede che venga data maggiore rilevanza alle opere degli artisti italiani che si sono particolarmente distinti con la loro produzione, realizzando capolavori d'interesse globale.
Un altro occhio di riguardo è stato dato agli artisti internazionali le cui opere sono, però, in stretta correlazione con il contesto italiano: quest'attenzione del MAXXI nei confronti della produzione italiana è lodevole ed è volta a valorizzare il patrimonio artistico contemporaneo del nostro Paese che purtroppo si conosce ancora troppo poco, nonostante siano, e siano stati, tantissimi gli artisti che con il loro lavoro hanno contribuito a rendere grande l'Italia nel mondo anche nel Novecento.
Tra i grandi nomi che hanno uno spazio d'eccezione al MAXXI spicca Alighiero Boetti, che si è distinto per la realizzazione di arazzi avanguardisti strutturati come griglie in cui l'autore ha inserito motti e frasi che lui stesso inventava ma il cui senso, spesso, non è di facile comprensione: lettere e colori che si susseguono senza un'apparente logica.
Ed è proprio su uno dei capolavori più famosi di Boetti, Mappe, un arazzo di dimensioni 163 x 217 cm, che il MAXXI e Google hanno avviato la loro collaborazione. Il Museo MAXXI, infatti, è tra le strutture partner del Google Cultural Institute e fa parte del Google Art Project, un progetto internazionale che raccoglie alcune delle opere più importanti del mondo che vengono rese fruibili anche in digitale.
L'arazzo di Boetti è stato inserito nella piattaforma digitale del progetto con la straordinaria definizione di 7 Gigapixel: è un risultato grandioso e grazie al lavoro di Google è possibile apprezzare ogni più piccolo dettaglio di questo capolavoro, a partire dalla sua trama e dalle fantastiche sfumature che sono state ottenute intessendo migliaia di fili colorati. Oltre alle opere di Boetti, però, all'interno del MAXXI sono esposte anche quelle di Gino De Dominicis, Maurizio Nannucci, Manfredi Beninati, Stefano Arienti, Maurizio Cattelan, Gilbert & George, Vanessa Beecroft, Gabriele Basilico e tanti altri.

Le collezioni d'architettura del MAXXI
Dall'idea alla concretizzazione della stessa, nei percorsi espositivi del MAXXI si trova una immensa raccolta di opere di diversa natura che rappresenta la complessità della produzione architettonica del nostro tempo. Dai bozzetti su carta fino ai modelli tridimensionali, passando per le fotografie di studio, gli appunti, e le opere vere e proprie, una visita alla collezione d'architettura del MAXXI è un viaggio incredibile alla scoperta di un universo straordinario, che nell'ultimo secolo ha subito un'evoluzione inaspettata per dimensioni e tipo.
Se si dovesse spiegare il MAXXI-Architettura in numeri, basterebbe dire che al suo interno sono custoditi oltre 60.000 elaborati progettuali, più di 75.000 fotografie e innumerevoli tele, disegni, appunti e stampe realizzati dagli architetti più attivi dal Novecento ai giorni nostri. Carlo Scarpa, Maurizio Sacripanti, Superstudio, Paolo Soleri e Aldo Rossi sono solo alcuni dei grandissimi architetti le cui opere e archivi sono esposti all'interno del MAXXI.
Non si possono non citare, inoltre, i grandi lavori di fotografia di Basilico, Davies, Linke e Barbier, che accrescono in maniera assoluta il valore storico e culturale dell'esposizione.

4 Recensioni StelleStelleStelleStelleStelle

Greta - LuganoStelleStelleStelleStelleStelle
gennaio 2018

Credo che non esista, in Italia e in Europa, un altro museo di arte contemporanea così straordinario, che per la mia esperienza non ho paura di paragonare al più conosciuto MoMa di New York. L'ho visitato in due volte perché mi piace assaporare e permearmi di informazioni, senza corse sfrenate e credo che tornerò una terza volta a visitarlo, perché credo che potrei trovare nuove sfumature che non ho colto le volte precedenti.

Riccardo - CagliariStelleStelleStelleStelleStelle
novembre 2017

Ho visitato il MAXXI per un lavoro sulla tesi di laurea sull'architettura del Novecento e grazie alla straordinaria raccolta documentale presente al suo interno ho potuto ricavare nozioni importantissime che, in molti casi, non erano presenti sui testi universitari. Ho perso la cognizione del tempo al suo interno, mi sono lasciato trasportare dalla genialità di Zaha Hadid e delle sue forme in un percorso che quando pensi di sapere cosa ti aspetta, ti stupisce con qualcosa di completamente diverso.

Vincent - MarsilleStelleStelleStelleStelleStelle
aprile 2017

Ho scoperto il MAXXI quasi per caso durante la mia ultima visita a Roma. Sono spesso in Italia per motivi di lavoro e quando ho del tempo libero durante il weekend mi piace andare alla scoperta delle città che mi ospitano. Durante l'ultimo viaggio, il concierge mi ha convinto a visitare questo museo di cui non avevo mai sentito parlare: Roma è nota per le sue bellezze antiche e non sapevo che avesse anche un gioiello contemporaneo di questo tipo. Mi ha stupito la meravigliosa collezione di fotografie del Novecento così come la collezione d'arte, che permette di acquisire un punto di vista diverso dell'Italia.

Paola - VeneziaStelleStelleStelleStelleStelle
novembre 2016

Ogni volta che visito Roma non posso fare a meno di visitare il MAXXI. Per me è come una droga, è la mia passione più grande: studio architettura all'Università Ca' Foscari e non appena metto piede all'interno del museo mi sento come pervasa da un'energia fortissima. La stessa organizzazione espositiva, secondo me, è una vera opera d'arte. In questo caso contenitore e contenuto sono parte di un unico progetto di valorizzazione artistica, unico nel suo genere in Italia e con pochi altri simili nel mondo. Il fatto che il progetto della struttura sia di Zaha Hadid, architetto le cui stesse opere sono esposte all'interno del museo, può dare l'idea della cifra stilistica e artistica del MAXXI.

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