Roma al profumo di rose

NATURA - ROMA

Visita gratuita al Roseto Comunale per ammirare le oltre 1100 varietà di rose botaniche provenienti da tutto il mondo.

Il Roseto Comunale, un angolo di Roma sconosciuto
Tutti conoscono il Colosseo e il Circo Massimo, tutti ammirano l'imponenza dei Fori Imperiali e di Piazza di Spagna quando visitano Roma: sono le attrazioni più famose e monumentali, quelle capaci di attirare maggiormente l'attenzione per la loro straordinaria bellezza e unicità. Tuttavia, il tessuto urbano di Roma nasconde tantissimi tesori altrettanto meravigliosi da scoprire e uno di questi è il Roseto Comunale, un piccolo paradiso profumato che sorge sulle pendici del Colle Aventino, affacciato sul Circo Massimo. Purtroppo, nemmeno i romani sanno di avere un gioiello come questo nella loro città e questo fa sì che la sua bellezza sia appannaggio di pochi curiosi e coraggiosi che scovano il Roseto Comunale su alcune guide, quelle che raccontano la bellezza di Roma al di là dei suoi luoghi comuni. Passeggiare tra i sentieri del Roseto Comunale regala emozioni che non possono essere provate in altre zone della città, benché Roma sia permeata di bellezza. Sarà l'essenza effimera di questo giardino, saranno i profumi e i colori che regala quanto è in fiore, ma sta di fatto che il Roseto Comunale di Roma è un'attrazione talmente bella che, forse, è una fortuna che siano in pochi a conoscerla e ad ammirarla.

Il Roseto Comunale: storia di un paradiso
La sua istituzione è relativamente recente, perché fu decisa nel 1931, in pieno Ventennio. Inizialmente, fu collocato sul Colle Oppio, davanti al Colosseo e conteneva circa 300 piante. La guerra, però, non risparmiò nemmeno un angolo così bello di Roma che fu completamente distrutto dagli eventi. Fu quasi immediatamente ricostruito nella Valle Murcia, un'area dal fortissimo valore simbolico che fin dal III secolo a.C. ospita il tempo della Dea Flora. In quest'area, già dal XVII secolo, e fino al 1934, sorgeva il cimitero degli ebrei, finché questo non venne trasferito in una porzione del Cimitero del Verano. Ricostruire il roseto al Verano era pressoché impossibile e così il comune, in accordo con la comunità ebraica, decise di realizzarlo nell'area attuale sull'Aventino. Tuttavia, il forte legame tra il Roseto Comunale e la comunità ebraica non si è mai dissolto e infatti, guardando l'area dall'alto, si nota come i viali che intersecano il giardino del settore delle collezioni sono stati battuti in modo tale da formare una Menorah, il candelabro a sette bracci simbolo della comunità ebraica. Inoltre, presso il cancello d'ingresso del Roseto Comunale, è stata posta una vera e propria stele con le Tavole delle Leggi di Mosè. Va da sé che, quindi, oltre alla sua bellezza incommensurabile, il Roseto Comunale abbia assunto negli anni una fortissima valenza simbolica, meritevole di conoscenza e di apprezzamento.

La vastità del Roseto Comunale
Descrivere la bellezza e l'imponenza del Roseto Comunale non è certamente facile ma, forse, dicendo che al suo interno contiene ben 1100 varietà diverse di rose provenienti da tutto il mondo si può avere un'idea più chiara della grandezza che c'è dietro a questo capolavoro. Per accogliere un numero così elevato di specie, il Roseto Comunale non può che estendersi su un'area molto vasta, che attualmente occupa circa 10.000 metri cubi del Colle Aventino.
Il Roseto Comunale di Roma non è solo una straordinaria esposizione di specie di rose ma è un vero e proprio percorso nella storia: i botanici del comune, infatti, hanno realizzato un vero e proprio viaggio nel tempo per capire e scoprire l'evoluzione di questo fiore fin dalle sue origini. Particolare rilevanza, a tal proposito, ha la collezione di rose antiche e di rose botaniche: sono specie che hanno iniziato a diffondersi fin da 40 milioni di anni fa. Sono dei fiori primordiali che sono arrivati fino a noi praticamente inalterati nella loro purezza e che ci permettono di capire in che modo il fiore della rosa si è evoluto nel tempo.
Le specie presenti del Roseto Comunale provengono dall'Africa e dalla Nuova Zelanda, dalla Vecchia Europa e dalle Americhe ed è un percorso appassionante in cui sono spiegate le diverse fasi di vita e di evoluzione di questo fiore, oggetto tutt'oggi di numerosi lavori di ibridazione che fin dal XIX hanno portato alla nascita delle rose moderne. Sono proprio le rose moderne, quelle appena create, a essere al centro di un importantissimo concorso internazionale, il Premio Roma: gli agricoltori e i vivaisti provenienti da tutte le parti del mondo inviano qui le loro creazioni che, dopo un passaggio necessario di due anni all'interno della coltivazione del roseto, partecipano al concorso. Il roseto è aperto al pubblico da maggio fino a ottobre, dal mattino presto e fino alle prime luci del tramonto ma l'ingreso gratuito è garantito esclusivamente i primi 15 giorni di ottobre, poco prima che le piante inizino a sfiorire completamente.

4 Recensioni StelleStelleStelleStelleStelle

Bianca - RomaStelleStelleStelleStelleStelle
novembre 2017

Ammetto le mie colpe, ma fino a pochi mesi fa non ero a conoscenza della presenza di un giardino così bello nel cuore della mia città. L'ho scoperto quasi per caso, un giorno che mi trovavo a passeggiare nella zona dei Circo Massimo e quando ho deciso di entrare sono stata letteralmente catapultata in un mondo parallelo, fatto di profumi e di sensazioni che non credevo di poter assaporare nel cuore di una città caotica e non proprio ecologica come Roma. Lo consiglio!

Christian - RomaStelleStelleStelleStelleStelle
aprile 2017

Venivo qui con la mia nonna fin da bambino: era uno dei suoi angoli di Roma preferiti. Lei aveva conosciuto anche le sistemazioni precedenti, andava con il suo papà sul colle Oppio per vedere la fioritura delle rose primaverili. Per me, la visita al roseto con la mia nonna è stato un rituale indimenticabile della mia infanzia ed è per questo motivo che oggi, a distanza di molti anni, ci porto ogni anno mia figlia, perché voglio proseguire la tradizione di famiglia e insegnarle fin da piccola l'importanza del culto della bellezza in ogni sua forma.

Nicoletta - LatinaStelleStelleStelleStelleStelle
febbraio 2016

Ho accompagnato qui i miei alunni in occasione di un'escursione scolastica. Nessuno di loro sapeva che all'interno di Roma, a pochi passi da uno dei siti archeologici più famosi del mondo, sorgeva un giardino botanico tematico così bello. Non è semplice conquistare l'attenzione dei ragazzi ma la straordinaria essenza di questo giardino è riuscito nell'impresa. Il merito va senz'altro anche alle guide che ci hanno accompagnato nel nostro percorso, ragazzi giovani e competenti che hanno saputo raccontare ai ragazzi la straordinarietà di questo Roseto.

Daniela - CuneoStelleStelleStelleStelleStelle
maggio 2015

Ero stanca dei soliti percorsi turistici a Roma, una città che adoro e che ho visitato tantissime volte. Così, un giorno, ho chiesto all'oste di una trattoria di Trastevere se ci fosse un angolo di città sconosciuto ai più che valeva la pena di visitare. Con quell'adorabile accento romano, mi raccontò la storia del Roseto Comunale e mi consigliò di andare a visitarlo alle prime ore del mattino: credo di non aver mai amato Roma come quando mi sono immersa nella bellezza e nei profumi di questo giardino nascosto e di una bellezza mozzafiato.

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